lunedì 19 maggio 2025

Resoconto della mia attività in Consiglio Municipale: i grandi temi del Ponente e di Genova

Nella prima parte del resoconto ho pubblicato mozioni ed interrogazioni da me depositate nel mandato 2022-2025 quale consigliere del Municipio VII Ponente.

In questa seconda parte spiego gli argomenti principali affrontati in Municipio in questo triennio: porto, cantieri del territorio, servizi ai cittadini. Il grande tema che lega tutto questo è l'equilibrio fra lo sviluppo cittadino e la vivibilità dei quartieri, una sfida politica continua che io ho vissuto a Ponente ma che è rivolta a tutta la città e che vorrei portare avanti qualora fossi eletto in consiglio comunale.



Il ruolo dei Municipi

In premessa ritengo importante evidenziare come il ruolo dei municipi genovesi sia stato fortemente ridotto durante i due mandati a Sindaco di Bucci, ridimensionamento criticato anche da rappresentanti del centrodestra sul territorio.

Nel 2019 è stata trasferita dai Municipi al Comune la competenza dei servizi sociali, azione oggetto di una serie di ricorsi, sanati dalla modifica a colpi di maggioranza dello statuto comunale. Il ridimensionamento è stato completato con la riforma approvata a febbraio 2021. Il percorso di modifica è avvenuto in piena pandemia, periodo con grandi limitazioni anche nei lavori istituzionali. 

In estrema sintesi sono stati azzerati i fondi fissi a disposizione dei municipi per gli interventi sul territorio (nel 2017 erano di 400 + 271 mila euro, ridotti a 271 mila nel primo bilancio della Giunta Bucci). Anche la lista di priorità negli interventi, precedentemente decisa in sede municipale, è diventata prerogativa del Comune.

Così facendo si è cancellata ogni possibilità di iniziativa dei Municipi, sminuendone il ruolo e riducendo la loro credibilità nei confronti degli altri enti. In una città complessa come Genova, spesso il Municipio è l'istituzione a cui il cittadino si rivolge in prima istanza perché è quella più vicina ed i suoi rappresentanti quelli più facilmente raggiungibili.

Ritengo fondamentale il rilancio dei Municipi per avvicinare le persone alla gestione della cosa pubblicare e per facilitare la soluzione dei problemi soprattutto in tema di decoro e di manutenzioni in una città sparpagliata fra costa, vallate ed entroterra come Genova.

L'entrata di Palazzo Tursi, sede del Consiglio Comunale di Genova, con i nomi di tutti i quartieri scritti sul porticato (www.fondoambiente.it)

Il Porto ed il Piano Regolatore Portuale

Il porto è l'attività principale che impatta sui nostri quartieri e che contribuisce all'economia della nostra città. Il suo funzionamento e la destinazione dei suoi spazi sono contenuti nel Piano Regolatore Portuale (PRP).

Il PRP è redatto dall'Autorità Portuale, impatta fortemente nelle aziende che vi operano e sui quartieri dove il porto insiste. Per rendere l'idea della sua importanza, sintetizzando molti passaggi, il suo mancato rispetto è una delle principali accuse rilevate nell'inchiesta Spinelli: l'utilizzo del Terminal Rinfuse (ovvero merci alla rinfusa quali carbone, sali, sabbie, cemento, fertilizzanti e molti altri) per il traffico di container (che rinfuse non sono). Sempre nel PRP sono scritti i confini della piattaforma portuale di Genova Pra', frutto di una lunga mediazione con i rappresentanti del territorio.

L'attuale PRP è stato approvato nel 2001. Da allora le esigenze ed anche le tecnologie del mondo dei traffici marittimi sono cambiate profondamente, motivo per cui c'è molto interesse da parte delle attività portuali di aggiornare il PRP vigente.

Un esempio che tocca il Ponente molto da vicino: lo scorso dicembre PSA ha anticipato l'intenzione di investire oltre 900 milioni di euro nella modernizzazione del Porto di Pra'. Si tratta di una cifra impressionante, praticamente pari al bilancio del Comune di Genova. Tale investimento è necessario a PSA per adeguarsi ai ritmi del mercato del futuro e consentirebbe di aumentare i traffici senza necessità di aumentare la superficie del porto.

Per il Ponente, dove da decenni non si dormono sonni tranquilli temendo di perdere altro mare in favore dello sviluppo portuale, è una notizia significativa. Così come lo è per le organizzazioni sindacali, interessate alla salvaguardia dei posti di lavoro, messi a rischio dai processi automatizzati, ma potenzialmente compensati dalla necessità di nuove figure professionali. Difficilmente però si potrà mettere nero su bianco tutto questo senza l'approvazione di un nuovo PRP.

Un tema a me molto caro, purtroppo trascurato dalla politica locale negli ultimi anni, è la richiesta di sdemanializzare le aree non interessate dalle attività portuali. A Ponente è terreno demaniale, e quindi sotto il governo dell'Autorità Portuale, tutto quello che si trova fra l'Aurelia ed il mare. Sdemanializzare queste aree e restituirle al Comune di Genova significherebbe semplificare la vita a tutte le attività che insistono sul litorale (bar, ristoranti, bagni, associazioni sportive e di vario genere), ma soprattutto avere la garanzia che quell'area non sia più soggetta all'ampliamento del porto.

Nella discussione del PRP il Comune di Genova gioca un ruolo molto importante. Oltre a partecipare ai tavoli di lavoro, il nuovo PRP deve essere votato da tutti i consigli dei comuni su cui insiste il porto, oltre che dal consiglio regionale.

La piattaforma portuale di Genova Pra' gestita da PSA (www.liguria.bizjournal.it)

Il Nodo Ferroviario di Genova

Per Nodo Ferroviario di Genova si intende il cantiere, aperto nel 2009, per l'aumento dei binari fra Voltri a Sampierdarena (da 2 a 4) e fra Principe e Brignole (da 4 a 6). In questi anni ho insistito molto nel chiedere aggiornamenti sullo stato dei lavori, purtroppo con poco successo. Non volendo demordere, lo scorso 30 marzo ho passato un "weekend in cantiere" con tutta la famiglia in occasione dell'open day. 

Attualmente è il cantiere più grande attivo su Genova. Il motivo della mia attenzione è che, a Nodo Ferroviario completato, può essere utilizzato per un nuovo servizio metropolitano che cambierebbe radicalmente la mobilità fra Voltri e la Lanterna e di conseguenza anche la vivibilità dei quartieri ivi compresi.

I problemi principali su cui si dovrà battere la nuova amministrazione comunale sono due:

1) la realizzazione delle nuove fermate intermedie (Pegli Lido, Multedo, Aeroporto, Bombrini) oltre Palmaro che è l'unica che verrà realizzata in questo lotto di lavori;

2) l'individuazione del gestore del servizio. La nuova tratta potenzialmente può ospitare 5-6 treni al minuto, ma chi ce li mette è ancora da definire. Difficilmente potrà essere esteso l'attuale servizio gestito da Trenitalia, più probabile la necessità di un bando ad hoc.

Mi riservo di approfondire questo argomento in un articolo dedicato. Buona parte delle informazioni al riguardo si possono trovare in questo articolo di Genova24 che fa il punto con Mariano Cocchetti, referenti di RFI per il progetto (Nodo di Genova più Terzo Valico).

Il progetto Nodo Ferroviario di Genova (www.ilsecoloxix.it)

I servizi per i bimbi, lo sport e l'inverno demografico

Il futuro dei genovesi di domani dovrebbe essere fra gli interessi primari di un'amministrazione lungimirante, a maggior ragione se si fanno importanti annunci sulla ripresa demografica. Per contro, un paio di mesi fa uno studio promosso da Confindustria Genova e Liguria ha parlato di glaciazione demografica della nostra Regione.

Da papà il tema mi è particolarmente caro, ma purtroppo i riscontri avuti in questi tre anni sono stati negativi.

Il Municipio Ponente copre il 30% della superficie totale del Comune di Genova. Ebbene, a Ponente vi sono solo due asili nido comunali, entrambi collocati nella stessa struttura (a Voltri 2) in seguito al trasferimento dell'Asilo Smeraldo di Via Martiri del Turchino per problemi strutturali.

Negli altri municipi la situazione è leggermente migliore (qui l'elenco completo). Tuttavia secondo gli ultimi dati ISTAT che ho trovato, del 2020, Genova copre il 35,2% dell'utenza potenziale a fronte di una raccomandazione della Commissione Europea del 50%. Purtroppo l'Assessore con delega in materia ha disertato per due volte la Commissione dedicata, convocata in seguito a mia mozione votata all'unanimità.

Sempre di queste settimane è notizia che ben tre asili cittadini (due scuole dell'infanzia ed un nido) non hanno personale sufficiente a garantire il regolare svolgimento delle attività costringendo i genitori a ritirare anticipatamente i bimbi e, nel caso più eclatante di Borgo Pila, è consentito l'accesso solo ai primi 50 bimbi (su 65).

A chiudere il cerchio vi è una situazione precaria dei plessi scolastici così come descritto nel mio precedente artico. A Voltri i plessi più recenti risalgono agli anni '60-'70, le scuole medie sono collocate in un convento del '600. Sono strutture non concepite per le esigenze di oggi in tema di barriere architettoniche, efficienza energetica, possibilità di utilizzo di nuove tecnologie, disponibilità di spazi per attività sportive.

Come emerso dalle discussioni sul bilancio, in questi anni sono mancati sia gli investimenti in edilizia scolastica sia la capacità progettuale per affrontare una necessità che riguarda le giovani generazioni di tutta la città.

Di pari passo è stata l'iniziativa sugli impianti sportivi

La piscina di Voltri è stata inaugurata lo scorso 5 aprile in fretta e furia con 300 mila euro di lavori e materiali da acquistare riversati sul gestore, a fronte di un progetto finanziato nel 2014 con il Patto per Genova siglato dall'allora Sindaco Doria e dall'allora Premier Renzi.

I lavori per il nuovo palazzetto dello sport di Multedo sono partiti nel 2020 e dovevano durare un anno e mezzo. In questo caso non è avvenuto il miracolo preelettorale, tuttavia sono ripartiti di recente e dovrebbero concludersi entro la fine di quest'anno.

Per contro il Comune non ha avuto remore a riacquistare la palestra del Palasport della Foce con un esborso di ben 23 milioni di euro dopo che aveva ceduto l'intero compendio per 14,2, operazione finita sotto la lente della Corte dei Conti proprio in questi giorni.

In questo caso la ricetta è semplice: scuola e sport devono essere centrali in un'amministrazione che guarda al futuro.

Il cantiere del palazzetto dello sport di Multedo pochi mesi fa (www.genova24.it)

La sanità ed i servizi alla persona sul territorio

Un altro passaggio a vuoto di questi tre anni e su cui occorre tenere alta la guardia riguarda l'Ospedale di Voltri e gli ospedali del Ponente in generale. Nel febbraio 2023 avevamo audito in Consiglio Municipale i vertici dell'Evangelico (qui il video della seduta durata oltre 5 ore) che avevano rassicurato circa le preoccupazioni per la chiusura del Punto Nascite

Al termine della seduta, a fatica, era stata approvata una mozione che chiedeva rassicurazioni a Regione Liguria circa la continuità dell'attività e l'audizione del Municipio nella competente Commissione Salute della Regione. Purtroppo entrambi i punti sono stati disattesi perché la convocazione non è mai arrivata ed il reparto di Ostetricia e Ginecologia è stato accorpato con quello dell'Ospedale Villa Scassi di Sampierdarena.

Non una chiusura, ma un'operazione che desta preoccupazione, considerato che dall'accorpamento del 2011 ad oggi fra Ospedale San Carlo ed Evangelico di Castelletto, i dati delle nascite presso l'Ospedale di Voltri sono sempre stati superiori alla soglia minima di 500 parti/anno stabilita dalle linee guida dell'OMS, tranne nel 2020, anno in cui l'ospedale era stato convertito in Centro Covid con contestuale chiusura del punto nascita.

Benché la sanità sia di competenza regionale, i comuni hanno interesse a tutelare i servizi del proprio territorio. Per altro, vista la carenza di novità circa il nuovo Ospedale del Ponente di cui si sono ormai perse le tracce, e le contestuali difficoltà degli ospedali di Voltri, Sestri e Sampierdarena, l'attenzione ai presidi del Ponente arriva anche dai comuni limitrofi della costa e delle vallate (Stura, Alta Polcevera e Scrivia).

Altre due necessità raccolte sul territorio riguardano un hospice ed un centro diurno per malati di Alzheimer. Circa l'hospice è da tempo che la politica si interessa di portare la Gigi Ghirotti anche a Ponente, ricordo l'iniziativa in consiglio regionale promossa da Valter Ferrando nel 2018. In Municipio ad occuparsene è stata soprattutto Eleonora Bruzzone, consigliera prematuramente scomparsa, con cui ho condiviso i natali crevaresi e anche diverse iniziative in consiglio municipale. Fra le ultime c'era stata proprio la stesura della mozione sull'Evangelico di cui sopra. L'ostacolo principale all'apertura di un hospice a Ponente, data la delicatezza della funzione di questo tipo di strutture, è l'individuazione di un sito idoneo.

Situazione simile riguarda il centro diurno per malati di Alzheimer. Nel novembre del 2019 era prevista l'apertura di un centro per 20 assistiti presso la neonata Casa di Comunità dell'ASL3 di Voltri. Purtroppo, in seguito all'esplosione della pandemia Covid-19, l'ex Coproma è stata adibita a centro vaccinale. Alla riapertura, è stata rivista l'organizzazione dei servizi offerti dalla struttura, non includendo il Centro diurno per Alzheimer. Occorre ripartire da zero, ricordando la presenza rilevante di popolazione anziana sul nostro territorio, con una percentuale di persone sopra i 65 anni superiore al 30%, vale a dire la fascia d'età maggiormente esposta al rischio di questa patologia.

L'Ospedale Evangelico di Voltri (www.ilsecoloxix.it)

I progetti da monitorare

Fra gli argomenti più significativi passati negli ultimi tre anni in Municipio e i cui lavori/progetti sono in itinere, segnalo i seguenti.

Depositi Chimici di Multedo

Il loro spostamento da Multedo è richiesto da decenni per motivi evidenti di incompatibilità dell'attività con il quartiere. A fine 2021 l'allora Sindaco Bucci aveva annunciato lo spostamento dei depositi di Carmagnani e Superba nel giro di pochi mesi a Ponte Somalia, antistante a Sampierdarena. Tale operazione sarebbe stata resa possibile da 30 milioni di euro ricavati dal Decreto Genova in seguito alla caduta del Ponte Morandi.

Oltre all'avversione dei cittadini di Sampierdarena, l'operazione è stata fortemente osteggiata anche dalle aziende attualmente concessionarie di Ponte Somalia (che avrebbero perso la concessione) e dalla Compagnia Unica (per la grande perdita di ore lavoro che questa scelta avrebbe comportato).

Il conseguente ricorso al TAR ha demolito il progetto di trasferimento per molteplici motivi fra cui l'incompatibilità con il PRP vigente, la perdita dei valori occupazionali e l'utilizzo dei 30 milioni del Decreto Genova per lo spostamento, di fatto, di un'attività privata. Non serviva il TAR per evidenziare queste criticità.

Quella che sembrava l'unica soluzione possibile per la giunta uscente e su cui ci si è impuntati per oltre quattro anni è stata messa in discussione dallo stesso centrodestra in questa campagna elettorale. Sul tema segnalo questo link di Dialoghi in Porto con molte risposte a domande sulla questione

Realizzazione nuovo casello di Pegli

Opera inserita nell'accordo di ristoro di Autostrade in conseguenza del crollo del Ponte Morandi. Benché l'attuale casello di Pegli sia "provvisorio" da oltre 50 anni, il progetto presentato da Autostrade ha riscontrato una certa delusione fra i rappresentanti dei comitati di quartiere.

Progettato ad elicoidale, interferisce con i Giardini John Lennon, uno dei pochi spazi verdi del quartiere. Inoltre il progetto non tiene conto dell'auspicato spostamento dei depositi chimici che renderebbe l'uscita molto meno impattante.

Depositato a fine 2023, non ho più trovato novità in merito.

Rendering del nuovo svincolo di Pegli (www.genova24.it)

Barriere fonoassorbenti ed inquinamento acustico di Autostrade

Negli scorsi mesi sono ripresi i lavori per ripristinare le barriere fonoassorbenti su alcuni tratti delle autostrade che attraverso i nostri quartieri. Si tratta di un intervento fondamentale per ripristinare la vivibilità di migliaia di abitazioni, tuttavia sono molte le tratte ancora sprovviste.

In materia, una recente ordinanza della Corte di Cassazione che ha condannato Autostrade ad un cospicuo risarcimento per danni da rumore autostradale, apre importanti prospettive per chi abita in prossimità di un'autostrada.

In sintesi la Corte di Cassazione riconosce come limiti per l'inquinamento acustico quelli citati dal codice civile per la tutela della salute che sono decisamente più bassi rispetto a quelli fissati per le grandi opere a cui si è sempre aggrappata Autostrade (70 decibel di giorno, 60 decibel di notte) e praticamente irraggiungibili.

Porticciolo di Pegli Lido - Marina di Castelluccio

Chiusa una vertenza pluridecennale, i costi del cantiere sono coperti interamente da privati. Prevede la realizzazione di posti barca e soprattutto di nuovo collegamento pedonale fra Via Zaccaria ed il Castelluccio, di fatto collegando il Lungomare di Pegli con la Fascia di Rispetto. In questa zona insisteranno diverse esercizi di ristorazione e di nautica.

Le criticità emerse durante il confronto in commissione municipale sono state essenzialmente due, entrambe superate: la compatibilità del progetto con l'auspicata fermata metropolitana di Pegli Lido, la messa in sicurezza idraulica del Rio San Michele, tombato pressoché interamente nella sua parte finale.

Passeggiata di Voltri

Il progetto presentato lo scorso febbraio ha suscitato perplessità e delusione, sia per il mancato confronto preventivo, sia per l'impatto della massicciata prevista a protezione della passeggiata. Per considerazioni su quanto previsto vi rimando al post che avevo pubblicato al tempo sia sulla mia pagina Facebook sia sulla mia pagina Instagram.

Fondi PINQUA Palmaro

I lavori di questo bando da 15 milioni di euro sono avviati già da tempo e riguardano in particolare il centro di Palmaro, villa De Mari e parco Sorgenti Sulfuree. La criticità di questo bando è stato lo spostamento di quasi metà del finanziamento dal prolungamento del Parco Dapelo alla parte levante di Pra'.

L'ampliamento degli spazi antistanti a Palmaro è un intervento molto atteso, ma possibile solo con lo spostamento della ferrovia verso mare così come previsto dai lavori del Nodo Ferroviario. Purtroppo lo spostamento a mare non sarà possibile entro il 2026, anno in cui vanno spesi i fondi PINQUA.

L'amministrazione uscente si è impegnata a prolungare il Parco Dapelo appena gli spazi verranno liberati. I tempi tuttavia non saranno brevi e occorrerà avere buona memoria per dare respiro a Palmaro e creare le condizioni per collegare la Fascia di Rispetto alla Passeggiata di Voltri. Con il completamento della Marina del Castelluccio, si creerebbe un compendio ciclo pedonale per attraversare tutto il Ponente.


Rendering dall'alto della massicciata a protezione della Passeggiata di Voltri (www.regione.liguria.it)

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